bt prenota unep bt prenota tribunale

Formazione Obbligatoria

Nuovi iscritti a partire dal 27 settembre 2018

 

A decorrere dal 27 settembre prossimo coloro che si iscriveranno al registro dei praticanti saranno tenuti ad ottemperare all’obbligo di formazione previsto dalla legge professionale (articolo 43, comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 24), vista l’imminente emanazione del D.M. Giustizia 9 febbraio 2018, n. 17.

I corsi di formazione potranno essere organizzati:

  1. a)      dai  consigli dell’ordine
  2. b)      dalle associazioni forensi giudicate idonee
  3. c)      dagli altri soggetti previsti dalla legge, incluse le scuole di specializzazione per le professioni legali (di cui all’art. 16 del D. Lgs. 17 novembre 1997, n. 398).

Nelle ipotesi sub a) e b), sarà necessario l’accreditamento da parte dei consigli  dell’ordine,  sentito  il CNF, che si dovrà esprimere entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza, ovvero dal medesimo CNF qualora i corsi abbiano rilevanza nazionale.

I consigli dell’ordine provvederanno di  regola  all’organizzazione dei  corsi  di  formazione  attraverso  le  scuole  forensi  (di cui all’art. 29, c. I, lettera c, L. professionale). Se la scuola forense non sia stata istituita, il consiglio dell’ordine potrà organizzare direttamente  il  corso  di  formazione, anche in collaborazione con  le  associazioni  forensi  ovvero con altri ordini del medesimo distretto di Corte  d’appello, oppure con fondazioni forensi che abbiano la formazione quale scopo sociale.  Per tale collaborazione i richiamati soggetti saranno ritenuti idonei dal consiglio dell’ordine in base al programma formativo proposto e al curriculum vitae dei docenti. Il consiglio dell’ordine potrà organizzare i corsi anche mediante apposite convenzioni con le Università (art. 40 L. professionale).

I contenuti teorici e pratici, dovranno essere articolati in modo da sostenere e integrare la preparazione del tirocinante necessaria allo svolgimento dell’attività professionale e all’espletamento delle  prove  previste  dall’esame  di  Stato  per l’abilitazione alla professione  forense, compresi i   principi deontologici e tenendo conto delle linee guida fornite dal CNF.

Saranno obbligatori i seguenti insegnamenti:

  1. a) diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo;
  2. b) diritto processuale civile, penale e amministrativo, anche con riferimento al processo telematico, alle tecniche impugnatorie e alle procedure alternative per la risoluzione delle controversie;
  3. c) ordinamento e deontologia forense;
  4. d) tecnica di redazione degli atti giudiziari in  conformità  al principio di sinteticità e dei  pareri  stragiudiziali  nelle  varie materie del diritto sostanziale e processuale;
  5. e) tecniche della ricerca anche  telematica  delle  fonti  e  del precedente giurisprudenziale;
  6. f) teoria e  pratica  del  linguaggio  giuridico;  argomentazione forense;
  7. g)  diritto   costituzionale,   diritto   del   lavoro,   diritto commerciale,  diritto  dell’Unione  europea,  diritto  internazionale privato, diritto tributario, diritto ecclesiastico;
  8. h) organizzazione e amministrazione dello studio professionale;
  9. i)  profili  contributivi  e  tributari  della   professione   di avvocato; previdenza forense;
  10. l) elementi di ordinamento giudiziario e penitenziario.

Il team dei docenti dovrà essere scelto tra avvocati, magistrati, docenti  universitari, esperti in materie giuridiche o in ogni caso figure funzionali alla formazione professionale dell’avvocato

Il corso avrà una durata minima di 160 ore, distribuite nell’arco  dei  diciotto  mesi  di tirocinio, e suddivise in due moduli semestrali (novembre-aprile;  maggio-ottobre). Le iscrizioni saranno consentite almeno ogni sei mesi.

Gli eventuali costi dei corsi di formazione saranno a carico dei partecipanti e la  quota  di iscrizione sarà destinata alla copertura delle spese di organizzazione  e degli “eventuali” compensi ai docenti.

L’ ente organizzatore avrà la possibilità di prevedere delle borse di studio a favore dei tirocinanti da riconoscere in base ai criteri individuati dalla norma(merito, reddito e senza oneri per la finanza pubblica)

Il numero delle iscrizioni a  ciascun corso potrà essere programmato dagli enti organizzatori tenuto  conto :

  1. a)      del  numero  degli  iscritti  al  registro  dei praticanti
  2. b)      delle concrete possibilità di assicurare  l’effettività della formazione
  3. c)      dell’offerta formativa complessivamente  esistente nei  circondari  interessati

Vi è data la possibilità di prevedere alcune sessioni on line, ma solo nel limite massimo di 50 ore nell’arco dei 18 mesi di tirocinio, attraverso forme adeguate di controllo per assicurare che  lo svolgimento a distanza delle attività non pregiudichi l’effettività della formazione( fermo restando la possibilità di stipulare apposite convenzioni con le Università).

E’ previsto un espresso esonero dall’obbligo di frequenza dei  corsi( fino a 6 mesi) se il tirocinio venga svolto in altro  Paese dell’Unione europea (ai sensi dell’articolo 41, comma  6,  lettera  c, L. professionale).

Al termine dei primi due semestri (aprile e ottobre) e alla conclusione del corso sono previste tre verifiche, due intermedie e una finale.

Le suddette verifiche saranno così articolate: test a risposta multipla su argomenti relativi agli insegnamenti svolti nel periodo oggetto di verifica:

  1. a)      30 domande per le verifiche intermedie;
  2. b)      40 domande per la verifica finale.

Le verifiche si intenderanno superate se si sarà risposto correttamente ad almeno due terzi delle domande elaborate dalla Commissione nazionale (istituita ex art. 9 del medesimo D.M.).

Potranno accedere alle verifiche intermedie coloro che abbiano frequentato almeno l’80 per  cento delle lezioni (sia per le verifiche intermedia che per quella finale) e il mancato  superamento  di  una   verifica   intermedia comporterà la ripetizione dell’ultimo ciclo  semestrale  di  formazione  e  della relativa verifica al successivo appello. L’accesso alla verifica finale è subordinato al superamento delle verifiche intermedie.

Il mancato superamento  della verifica finale impedisce il rilascio del certificato di compiuto tirocinio (di cui all’art. 45 L. professionale) e richiede la ripetizione dell’ultimo ciclo semestrale di formazione seguito  e della relativa verifica.

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/3/16/18G00042/sg

comitato pari opportunità

cassa forense

consiglio nazionale forense

cassa forense

SEGUICI

facebook @ordineavvocatisr



amministrazione trasparente ordine avvocati siracusa

CONTATTI

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  0931.494599
0931.494283
Viale S.Panagia, 109 Siracusa

app ordine avvocati siracusa